Tap: M5S in subbuglio, 'vendiamo anima a Lega, Grillo intervenga'

venerdì 26 ottobre 2018
Roma, 26 ott. (AdnKronos) - "Vendiamo l'anima alla Lega". E' uno degli sms che rimbalza su alcuni cellulari dei parlamentari M5S più imbestialiti per il via libera del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che oggi, in una lunga nota, ha spiegato che sulla Tap si va avanti: "interrompere la realizzazione dell’opera comporterebbe costi insostenibili, pari a decine di miliardi di euro. In ballo ci sono numeri che si avvicinano a quelli di una manovra economica", mette nero su bianco il premier.Parole, le sue, che non bastano a placare la rabbia dei parlamentari grillini. Quelli pugliesi, o meglio i salentini eletti nei territori alle prese con l'opera, sono stati ricevuti a Palazzo Chigi nelle settimane scorse. Ma a fremere sono gli eletti da tutto il Paese, "perché il 'vaffa' alla Tap era una nostra bandiera, ma la sacrifichiamo all'altare di un governo che ci sta cannibalizzando...", lamenta un deputato campano. E' un venerdì di passione per il Movimento. Meno di una settimana fa Beppe Grillo, dal palco di Italia 5 Stelle al Circo Massimo, invitava la politica a "non abbandonare una visione". "Vogliamo il gas che passa sotto quei cazzo di ulivi della Puglia o non lo vogliamo?”, chiedeva il fondatore del M5S. E alcuni parlamentari, in queste ore di nervosismo estremo, a quanto apprende l'Adnkronos, valutano di tirarlo in ballo, chiedendogli un intervento diretto "per salvaguardare il Movimento". "Dopotutto - ragiona una deputata pugliese - Grillo è il nostro garante. E se è pur vero che ora siamo al governo, è altrettanto vero che questa è una battaglia del M5S".
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